Medicina biologica: medicina dell’individuo

 

Il concetto di medicina biologica si deve a Reckeweg il quale ha voluto introdurre una nuova impostazione della Medicina. L’uomo secondo questo scienziato risponde alle leggi della natura e quindi della fisica classica, della chimica, della biologia, alle leggi cosmiche, gravitazionali, elettroniche, termodinamiche, alla meccanica quantistica, alla fisica atomica, alla biologa molecolare e a tutte quelle leggi che stanno venendo alla luce in tutti questi settori di ricerca. La Medicina rispecchia questa evoluzione. L’uomo e la malattia non possono più essere correlati secondo il modello della medicina classica in cui la malattia è un evento lineare composto da una causa e un effetto. L’uomo è un insieme, una unità corpo – mente, corpo ambiente cosmico inserito tra cielo e terra e succubo delle leggi che gli hanno consentito di evolvere e che lo condizionano. Si fa strada la visione olistica dell’organismo, del particolare inserito in un insieme che tutto governa e viceversa.

 

frattale

 

Dell’uomo visto come “unità biologica complessa” composta da insiemi di sottosistemi tutti correlati e integrati in un “sistema di flusso” di informazioni in cui ogni livello rispecchia la struttura dei sistemi superiori in una organizzazione “frattale”. I sottosistemi sono cioè “configurazioni ripetitive” di dimensioni frazionarie dell’unità complessiva, e ciascuna sub unità riproduce la configurazione dell’insieme. Come l’atomo che riproduce il cosmo L’organizzazione frattale consente l’esistenza di una rete di interconnessioni tra i vari livelli la quale interagisce con regolazioni a feed-back. In tale rete ogni perturbazione tende a propagarsi come ogni stimolo, «ogni azione ha capacità retroattiva». In questa realtà ogni causa ha molti effetti e ogni effetto ha molte cause come viene chiarito nei capitoli riservati all’unità ECM-cellula e alla regolazione di base. Questa configurazione frattale corrisponde alla struttura anatomo-funzionale della Medicina ufficiale, della Medicina Cinese e della Medicina Omeopatica-Omotossicologica.

 

Omeopatia

 

E’ una interessante metodologia diagnostico-terapeutica la quale riunisce la eziopatogenesi, la diagnosi e la terapia, nel contesto sintomatologico. Essa viene definita come eccitamento della modalità reazionale dell’individuo malato mediato da un segnale farmacodinamico micro-potenziato. Ogni processo patologico si evidenzia con sintomi specifici. Il terapeuta per trattarli sceglie tra i preparati quello la cui azione presenta la somiglianza più stretta (simillimum) o vicina (similis) con i sintomi accusati dal paziente. La legge della similitudine illustra questo parallelismo d’azione tra potere tossicologico di una sostanza su individui sani e potere terapeutico su individui malati che presentano sintomi similari. Il quadro reazionale patologico accusato dal malato, deve essere simile al quadro reazionale sperimentale ottenuto. Tra i preparati spiccano i semplici (gli unitari) i quali si distinguono per essere costituiti da una unica sostanza della quale si sceglie la diluizione bassa o elevata a seconda che si voglia intervenire su processi cronici (bassa) o acuti (alta). La scelta di questi preparati rappresenta l’intervento mirato più attivo ma anche più impegnativo, nella sua estrema sintesi, per combattere i disturbi accusati. I rimedi vengono diluiti in soluzione idroalcolica secondo una scala decimale (D) o centesimale (C). A ogni diluizione la tintura è scossa vigorosamente (dinamizzazione per succussione). Dopo che un rimedio omeopatico è stato diluito oltre la 12CH (dodicesima centesimale) è poco probabile che rimanga una sola molecola della sostanza originale. E’ questa la ragione principale per cui l’omeopatia è vista con scetticismo da medici e scienziati ortodossi, malgrado la sua efficacia. Cattura

 

Omotossicologia

 

L’Omotossicologia viene considerata l’evoluzione della omeopatia e un avvicinamento alla medicina accademica. Rispetto all’omeopatia essa si distingue per un diverso approccio verso la malattia, e un diverso approccio terapeutico. La malattia è un fenomeno «dinamico» un modo di reagire, espressione di una modalità reattiva propria, nei confronti dell’azione patogena scatenata dall’accumulo di sostanze tossiche nelle vie di transito della sostanza fondamentale extracellulare, tra capillari e cellula. ecm Figura 1.ECM (Extra-Cellular-Matrix) invasa da tossine

 

omotossine

 

Si distinguono in omotossine esogene: batteri, virus, tossine alimentari, coloranti, conservanti, fattori di inquinamento ambientale, molecole farmacologiche di sintesi, ecc., e omotossine endogene, (prodotti intermedi dei diversi metabolismi), si accumulano ed interagiscono con le strutture dell’insieme cellula-spazio extracellulare (sistema fondamentale) modificandone le condizioni fisico-chimiche ed elettroniche. Le omotossine portano disordine nel sistema autoregolativo e informazionale della sostanza extracellulare e cellulare; alterano l’equilibrio energetico dell’organismo, attivando reazioni iniziali le quali si degradano in «fasi» di infiammazione, deposito, impregnazione, degenerazione, dedifferenziazione tossinica. Per un diverso inquadramento farmaco-terapeutico strutturato come segue:

 

  • introduzione di diluizioni bilanciate,
  • Introduzione di nuovi nosodi,
  • Introduzione degli organoterapici di suino,
  • Introduzione degli allopatici omeopatizzati,
  • Introduzione dei catalizzatori intermedi, dei chinoni, interleuchine, fattori di crescita nervina e altri preparati.

 

I rimedi vengono diluiti in soluzione idroalcolica secondo una scala decimale (D), che tende a non superare il numero di Avogadro (D24). Si tratta di preparazioni che contengono sempre molecole del preparato originale.

 

Medicina cinese

 

yang La Medicina Cinese considera il processo patologico (malattia) come la manifestazione Yin o Yang del Dao o Tao, “l’Unità del Tutto”; dell’energia Xie Qi, la quale si palesa con sintomi specifici (polarità). Essi esprimono lo stato di squilibrio del sangue o dell’energia o di entrambi. I sistemi che rientrano nella Medicina Biologica sono “sistemi aperti, dissipativi” in grado di scambiare energia con l’esterno; di dissipare entropia e di incamerare energia per aumentare il grado di ordine. Con capacità termodinamica di regolare l’omeostasi e lo stato di salute. Il punto trigger, punto cinese riflette il grado di entropia locale mediante modificazione del valore di conduttanza. La misura di questa devianza con apparecchi specifici ci introduce alla conoscenza del grado di disordine del metabolismo biochimico e alla diagnosi della polarità Yang o Yin e alla fase omotossicologica di scompenso. Esempio: trattamento del reumatismo con osteofitosi. Han Bi è il Freddo alle ossa: “eliminare il Freddo, agire sul Vento, sopprimere l’Umidità”, tonificare i punti Calore: Iong degli organi, Tching dei visceri, interessati, e i punti calore del meridiano Shou tai yin (p10-yiji) e Zu tai yin (m02-dadu). Nel sistema diagnostico Homeostat e terapeutico Homeostim MEDODUE, la terapia  può essere integrata e potenziata con preparati omeopatici-omotossicologici somministrati nel punto trigger dolente (punto cinese, Head) associati a correnti elettroniche idonee, erogate con elettrodi tarati i quali  consentono di modificare lo stato bioelettrico di conduttanza durante la cura, come verrà spiegato nel capitolo sul trattamento terapeutico, riportandolo al valore di omeostasi.

 

Concetti cinesi

 

IL TAO, YIN – YANG: CONCEZIONE DINAMICA DELLA MEDICINA CINESE (omeostasi dell’organismo e concetto di salute). La Medicina Cinese costituisce una estensione del pensiero filosofico taoista all’uomo inserito nel contesto terra-cielo. Un contesto energetico fecondante (il cielo), fecondato (la terra), il quale interagendo ha dato origine alla vita e all’uomo. Questo concetto è oggi riconosciuto e associato al sistema olistico  in cui l’uomo partecipa alle leggi fisiche dell’universo e viceversa L’essere umano usufruisce ed è partecipe delle leggi che regolano l’interscambio di queste energie e ad esse è succubo in quanto nato da esse e per mezzo di esse in grado di operare e di evolvere. Queste leggi riguardano il corpo umano e le sue strutture, le quali vengono rappresentate, considerate, viste in senso strutturale non statico, ma come formazioni architettoniche capaci di interagire con le forze esterne provenienti dal cosmo e dalla terra: forze gravitazionali, elettromagnetiche, caloriche, luminose, ecc.. L’anatomia pertanto anche se nota al medico cinese nella sua composizione e differenziazione, viene osservata, studiata ed analizzata ai fini diagnostici soltanto in senso dinamico come una entità attraversata e portatrice di campi di energia: in senso, quindi, anatomico-funzionale secondo la visione taoista in cui forma ed azione, forma e movimento rappresentano aspetti diversi dello stesso insieme considerato. Energia la quale genera e sostiene tutti i processi vitali del nostro organismo, energia che sprigiona dalla materia e con essa si confonde secondo un ritmo oscillatorio incessante e vertiginoso, oggi spiegati dalla fisica quantistica. Energia fatta di cariche elettriche che si creano e si distruggono dando origine a composti ionici, ad atomi, molecole e alla creazione di cellule, unità organiche del nostro corpo: energia che si trasforma in materia.

 

Fisica quantistica

 

Cattura Figura 2. Squilibrio biochimico indotto sulla E.C.M anche da eventi di natura elettrica di seguito segnalati Tutti gli eventi del microcosmo organico atomico e molecolare del corpo umano, vengono segnalati. Essi sono eventi elettrici, elettromagnetici (sovraccarico elettrico, blocco di trasmissione, by-pass, ecc.)che si sono verificati ed hanno generato uno squilibrio biochimico ed elettronico nell’insieme E.C.M. (Extra Cellular Matrix o sostanza fondamentale)- CELLULA. La vita cellulare dipende da equilibri ionici, da cariche elettriche alla ricerca continua di equilibri dinamici i quali coinvolgono le strutture maggiori, gli apparati, gli organi. Questa quantificazione di probabilità, secondo la medicina quantistica tuttavia, assume il valore di alta significatività in Medicina Cinese quando essa viene applicata in modo corretto, cioè, nel senso della prevenzione della malattia e pertanto all’inizio di essa, nel momento in cui i sintomi sono in grado di essere interpretati secondo la logica della Medicina Cinese e prima che essi siano stravolti dall’interposizione di farmaci. Gli squilibri della materia formata: in medicina gli organi, le strutture visibili ed analizzabili del nostro corpo, sono segnalati per mezzo di sintomi segnali macroscopici (esami di laboratorio, diagnostica per immagini, radiografie, TAC, risonanza magnetica, ecc.). Cattura La sostanza fondamentale occupa gli spazi extracellulari ed interstiziali dell’organismo ed interagisce con le cellule. Presenta complessi biochimici glicoproteici, proteoglicani e glicosaminoglicani (PG/GAG),composti da ac.ialuronico, glicoproteine strutturali (collageno, elastina), glicoproteine reticolari (fibronecitina, laminina. Possiede una costante dielettrica debole rispetto alla dipolarità delle fibrille di collageno. La differenza di potenziale tra i vari componenti, facilita le reazioni chimiche legate al trasporto di impulsi d’energia e d’informazione,le fibrille di collageno si comportano come semiconduttori diodi capaci di differenziare la direzione della corrente secondo la disposizione relativa della carica elettrica tra cellule e fibrille.Le fibrille elettricamente afferenti condurrebbero alle cellule l’energia elettromagnetica coerente immessa nella rete neurale della sostanza fondamentale, le fibrille efferenti trasporterebbero l’energia dalla cellula alla sostanza fondamentale. Nell’ambito della sostanza fondamentale si depositano le tossine (vedi omotossicologia) dell’attività metabolica delle cellule e in esso avvengono miriadi di reazioni chimiche, tutte all’insegna di scambio di elettroni, di mutazioni di polarità, liberazione di energia nell’ambito di ambienti acido – basici mutanti. Cattura1 Figura 3.Fattori termici, fisici, chimici, biologici, elettrici che agiscono sulla E.C.M., tra cui la conduttanza come indice di squilibrio e la MET come azione terapeutica Il fine del sistema auto-regolativo è di rendere costante l’ambiente chimico ideale per lo sviluppo e la realizzazione delle reazioni chimiche necessarie alla vita delle cellule. L’ECM assume il carattere di filtro molecolare come pure il suo comportamento viscoelastico, di ammortizzatore d’urti e dissipatore di energia. Il passaggio intra-capillare dei nutrienti  verso la ECM, non si avvale soltanto della energia fisica (vis a tergo), esso è regolato anche da una “batteria biologica” creata da tre fattori: 1.da una resistenza elettrica delle cellule endoteliali arteriose e venose 150-200 volte superiore a quella del plasma, 2.dalla capacità elettro-conduttrice del plasma (i vasi sanguigni sono come cavi elettrici), 3.dalla chiusura del circuito col passaggio trans-endoteliale del materiale nella ECM. I potenziali elettrici delle sostanze che agiscono nella ECM possono essere modificati dall’esterno come possono essere fornite dall’esterno cariche elettriche per il trasferimento di elettroni a livello capillare allo scopo di modificare la sua situazione patologica: 1. vasocostrizione attiva, 2. vasocostrizione passiva, 3. vasodilatazione attiva, 4. vasodilatazione passiva. Questi eventi elettrici si propagano lungo le vie anatomiche connettivali extracellulari a bassa resistenza perché ricche di acqua e vengono trasmessi agli agglomerati cellulari della cute, con essi  interconnessi, conosciuti come trigger point, punti di Weihe, Head, Valleix, Jarricaud, della medicina occidentale, e punti di agopuntura della medicina cinese. Il dolore è sempre il sintomo –iniziale- evocato, un dolore spontaneo acuito dal movimento, come vedremo, o con una maggiore sensibilità alla palpazione del punto trigger (o cinese); in entrambi i casi esso si accompagna sempre ad un aumento del valore di conduttanza. In campo clinico esso assume un valore altamente significativo in quanto in grado di segnalare lo squilibrio al suo primo insorgere, quando la malattia è all’inizio o è in procinto di manifestarsi.

 

Stato di salute secondo la medicina occidentale

 

Lo stato di salute è il risultato di una intricatissima rete di azioni e reazioni che coinvolgono la funzione cellulare e la sua reattività, sotto forma di adattamento agli stimoli fisici e chimici ambientali cui sono incessantemente sottoposte: una operosità sempre attiva nell’organismo vivente anche in perfetta salute. Lo stato di salute risulta essere quindi un concetto dinamico in continua trasformazione frutto di reazioni e contro reazioni biofisiche e biochimiche mai fissabili in termini assoluti, in quanto subordinate ad una perfetta operosità e funzionalità del sistema. Ogni stato patologico coinvolge inizialmente la sostanza fondamentale o ECM (matrice extracellulare) e la sua reattività come primo evento al quale segue, se lo stimolo persiste, l’infiammazione come anticamera dell’immunità, e della disfunzione cellulare.

 

Stato di salute secondo la medicina cinese

 

Lo stato di salute è sostenuto dal rapporto fisiologico tra la valenza Yang ed Yin dell’energia del corpo ed è il risultato di un equilibrio perfetto delle due forze opposte e complementari, Yin – Yang all’interno del Tao (Dao): è detto, che se lo Yin – Yang sono in armonia la salute è preservata (Su Wen (02) 18) ” l’agente patogeno affluisce dove l’energia di difesa è debole”; ne deriva che lo stato di malattia si instaura ogni volta che l’energia vitale Zheng Qi diminuisce al punto di consentire all’agente patogeno (Xie) di invadere l’organismo e l’entità della sindrome patologica rispecchierà il rapporto di forze tra il valore delle difese e la virulenza dell’evento patogeno. La Medicina Cinese concede al patrimonio genetico ereditario, e quindi alla costituzione e al temperamento un significato importante nella prognosi di stato di salute e di longevità. La struttura psichica del soggetto è ugualmente chiamata in causa quando si analizzano i fattori causali responsabili di stati patologici, in quanto il mancato controllo delle emozioni gioca un ruolo determinante nella patogenesi dei meccanismi reattivi lesivi per l’organismo. La psicosomatica ha ampiamente e scientificamente documentato la interdipendenza tra psiche e soma: la scienza medica cinese lo aveva già intuito ed incluso nelle correlazioni esistenti tra le due forze opposte e complementari Yin – Yang: con l’insieme -Dao Yin Yang- si spiegano tutte le attività biologiche del corpo e le continue, incessanti mutazioni di questo insieme rappresenta la Realtà che cambia senza fine all’interno di esso. Questa teoria ci consente di capire l’aspetto qualitativo dell’insieme -Dao Yin Yang-, di conoscere cioè COME è l’energia espressa dal Dao, la sua FISIONOMIA, la quale può essere paragonabile ad una oscillazione continua, incessante che contemporaneamente si muove e si trasforma. Yin – Yang ci segnala un aspetto, un momento, UNA FASE del ritmo che si sussegue ininterrottamente all’interno dell’organismo: una oscillazione, una vibrazione, una lunghezza d’onda, un algoritmo che si muovono sempre entro due valori opposti ma complementari. Nell’ambito dell’insieme così identificato la scienza medica cinese descrive i meccanismi responsabili delle relazioni che intercorrono tra i 5 elementi (organi – visceri) opposti e complementari di seguito indicati. Cattura2

 

  1. Legno
Fegato (F) Vescica Biliare (VB)
  1. Fuoco
Cuore (C) Intestino Tenue (IT)
  1. Terra
Milza (M) Stomaco (ST)
  1. Metallo
Polmone (P) Grosso Intestino (GI)
  1. Acqua
Rene (R) Vescica (V)

 

Essi ci riconducono al movimento originario e spontaneo che ha dato origine al cosmo e alle sue forme viventi e che i cinesi definiscono “spontaneità naturale”. La descrizione di questi meccanismi segue un principio di classificazione che prende il nome di Dottrina dei 5 elementi, e la Dottrina dei 5 movimenti: con esse è possibile conoscere l’aspetto spaziale e temporale dell’insieme -Dao Yin Yang- ossia conoscere la forma, la localizzazione e il momento in cui l’energia espressa dal Dao si manifesta per poter rispondere alle domande insite nella inchiesta diagnostica: quale è la causa dello squilibrio?, quale energia ha subito lo squilibrio?, quanto è grave lo squilibrio?, dove si manifesta?. Lo Yin – Yang non è riconducibile ad uno stato permanente, né ad una forma oggettivabile: Yin – Yang sono manifestazioni transitorie in funzione di unità esplicite, riunite in forma di coppie. La coppia Freddo – Caldo e Vuoto – Pieno ad esempio, sono riconducibili agli archetipi Yin – Yang in cui uno dei due aspetti rappresenta una manifestazione transitoria la quale precisa stati di sofferenza cellulare, tessutale, organica e gli attribuisce come patogenesi una disponibilità ormonica ed immunitaria dell’organismo legata allo stress ( stasi di Qi, stasi di sangue e di energia, deficit di Yang , di Yin, di sangue, deficit di sangue e di energia). Per la Medicina Cinese l’evento patogenetico è “sempre” di natura “termodinamica” nel contesto del processo di conservazione e di evoluzione della specie e comporta le seguenti variabili, in rapporto alla localizzazione, evoluzione, natura eziologica esterna o interna, dell’evento patologico. Per questo motivo il software Medodue si avvale dell’apparecchio Homeostasis il quale tramite la lettura del valore di conduttanza  del punto cinese, segnala  l’energia Yang o Yin espressa dal Dao,  superando gli interrogativi insiti nella inchiesta diagnostica cinese: quale è la causa dello squilibrio?, quale energia ha subito lo squilibrio?, quanto è grave lo squilibrio?, dove si manifesta?. Cattura3 Figura 4.Movimenti stagionali delle energie dei 5 Elementi-Organi-Visceri

 

Stato di salute e dolore

 

Per entrambe le Medicine Occidentale e Cinese lo stato di salute, è sempre e comunque un evento di natura TERMODINAMICA; nella fisiopatologia dell’organismo possiamo distinguere tre fenomeni con diverso significato:

 

  1. a) fenomeni riparativi con restitutio ad integrum ossia ritorno al primitivo livello di equilibrio dinamico o ad altro compatibile con la vita;
  2. b) fenomeni degenerativi con parziale restitutio ad integrum e quindi rottura o abbassamento dell’equilibrio dinamico;
  3. c) fenomeni sovvertitivi i quali non consentono alcuna forma di restitutio ad integrum e presentano pertanto alterazioni irreversibili del rapporto omeostatico cellule – organismo e tendenziale disorganizzazione di questo.

 

Questa fluttuazione della polarità è strettamente correlata alla variazione del biochimismo locale e generale dell’organismo, ed è provocata da squilibri biochimici ed elettromagnetici che conseguono ai traumi psico-fisici, alle variazioni climatiche, alle scelte alimentari e alla condotta di vita:

 

  • gli ioni negativi, i farmaci, gli stimoli fisici o chimici che agiscono sulla cellula deprimendone l’azione, esercitano una azione Yin;
  • gli ioni positivi, i farmaci, gli stimoli fisici o chimici che agiscono sulla cellula esaltandone l’azione, esercitano una azione Yang sull’organismo.

 

Insiemi di cellule formano i vari tessuti ed apparati ed organi dell’organismo i quali presentano un proprio potenziale elettrico coerente con le variazioni del biochimismo locale e generale e quindi uno stato Yin o Yang predominante.

 

Punti trigger, punti cinesi come semiconduttori

 

In sintesi, i trigger point occidentali ei  punti cinesi sarebbero dei punti elettrici attivi sovrapponibili ai semiconduttori ed avrebbero le caratteristiche seguenti: conduttività unidirezionale; conduttività che aumenta e diminuisce con l’aumento e la riduzione della temperatura e della luce; possibilità ionizzante e capacità ad emettere elettroni e fotoni; capacità di determinare la direzione della corrente, dal polo (-) al polo (+), previa identificazione della sua polarità. L’esplorazione dei punti cutanei rappresenta un campo di indagine di grande interesse clinico in entrambe le Medicine. La Medicina Occidentale ha appurato che la stimolazione dei punti dolorosi, irradia il dolore su ben definite aree bersaglio (target area), mentre la pressione digitale su queste aree riflesse non risulta dolorosa; le target area ed i punti dolorosi (trigger point) risultano avere la stessa localizzazione; il dolore irradiato non si propaga secondo le mappe dermatomeriche;  il blocco con anestetici locali dei trigger point riduce l’informazione afferente (il dolore) per tempi superiori all’effetto del farmaco.

 

Intensità del dolore

 

La comparsa del dolore localizzato in punti  (trigger point), o zone specifiche (Head, Weihe, Heine, Jarricot, cinese,ecc) riflette lo stato bioelettrico della ECM, essendo la ECM ad essi strettamente correlata assurge a sede;

 

  1. del momento iniziale dello squilibrio omeostatico,
  2. della modificazione del valore di conduttanza
  3. della “comparsa del sintomo doloroso”.

 

Nella tematica di questa ricerca la ECM partecipa alla logica di un percorso metodologico diagnostico teso al rilevamento delle sue anomalie tramite la lettura del valore di conduttanza e al suo trattamento mediato da un metodo integrato elettro-omo-siniatrico basato sulle seguenti basi conoscitive: energia libera e valore di conduttanza partecipano in modo direttamente proporzionale agli squilibri della ECM, il valore di conduttanza del punto trigger (Head, Weihe, Heine, Jarricot, cinese, ecc) segnala la presenza e la tipologia acuta o cronica dello squilibrio, e riflette lo stato bioelettrico della ECM, energie elettroniche “specifiche” immesse dall’esterno (Homeostasis) sui punti trigger dolenti, coniugate o meno a rimedi omotossicologici agiscono sul potere auto regolativo  della ECM. L’intensità del dolore dei trigger point è molto variabile e presenta una scala di valori “yang” che vanno dal dolore acuto, dolore persistente, al dolore “yin” subacuto e cronico. La Medicina Cinese considera le variazioni della sensibilità del trigger point un segnale di allarme, l’espressione elettrica, cioè, di uno squilibrio di energia verificatosi su zone lineari cutanee (meridiani): i meridiani si succedono l’uno all’altro ed avvolgono il corpo con una trama continua fino a formare un circuito chiuso, sede di una circolazione invisibile di corrente in incessante movimento. Ogni organo ha la sua proiezione su meridiani specifici e su punti elettivi del meridiano: il punto sofferente assume il significato di un patimento superficiale, muscolo – scheletrico dell’area distrettuale controllata dall’organo o profondo organico. E’ a tutti noto che la malattia di certi organi si accompagna a dolori di punti tipici su territori specifici del corpo, tanto che il medico è in grado di eseguire la diagnosi dalla identificazione della zona sofferente: l’analisi per millenni dei punti cutanei sofferenti, su miliardi di casi, ha consentito alla Medicina Cinese di costruire una mappa che li localizza non solo in senso anatomico, ma anche fisiologico e fisiopatologico energetico con sintomi specifici. Tale mappa è oggi in grado di spiegare sia la irradiazione del dolore provocato dalla stimolazione dei trigger point, su aree che non rientrano nella organizzazione dermatomerica del corpo, sia il prolungamento dell’azione analgesica oltre le soglie terapeutiche dell’analgesico locale e di dare ad entrambe un significato clinico. I dati così ottenuti hanno consentito la elencazione di una scala di valori la quale pur assumendo un valore relativo è in grado di suggerire ed orientare la ricerca in modo rapido e tangibile. Di essa presentiamo il prospetto che può essere utilizzato per iniziare il lettore alla diagnostica cinese tramite la decodificazione del segnale elettrico del punto cinese e i valori di conduttanza: Valori dello squilibrio fisiopatologico attribuibili all’insieme: punto-meridiano-organo o punto-meridiano-viscere identificabili con l’analisi medica 0             47           Deficit di energia 48           52           valori fisiologici 53           100         Eccesso di energia Non sfugge l’importanza di rilevare i segnali di squilibrio della omeostasi locale, loco – regionale, generale al loro primo insorgere: ogni disturbo sensoriale doloroso o non doloroso è uno squilibrio di energia che può essere valutato secondo la scala di valori elettrici fornitaci dall’apparecchio. Cattura Figura 5. Insieme delle cause stressanti responsabili degli squilibri della polarità cinese e delle altre Istituzioni Mediche

 

Guida all’analisi clinica

 

La raccolta delle informazioni (anamnesi patologica prossima e remota) in Medicina Cinese si differenzia da quella Occidentale per la diversa chiave di lettura dei sintomi, e dei dati anamnestici raccolti. L’indagine clinica del paziente investe infatti quesiti i quali non hanno riscontro nella medicina classica e che riguardano i rapporti tra lo Yin, Yang , sangue, energia, liquidi, mucosità dell’individuo e gli intrecci qualitativi e quantitativi dell’uno sull’altro che si sono sviluppati nell’organismo del soggetto esaminato. Altrettanto importanti sono I sintomi del freddo o caldo, vuoto o pieno relativo o assoluto di un apparato, di un organo, di una funzione. Di un metodo diagnostico che richiede doti mnemoniche elevate, una preparazione non comune la quale investe: medicina accademica, medicina cinese, medicina omotossicologica ed una lunga esperienza in quanto basato unicamente sulla interpretazione dei sintomi rilevati o acquisiti dal paziente, il quale non sempre è capace di dare una descrizione attenta e precisa di essi..

 

Gli organi manifestano il loro stato energetico lungo i meridiani, e  i trigger point (punti cinesi)

 

Tuttavia i Sistemi In Medicina, compreso quello cinese, in particolare, possono avvalersi non solo della raccolta di sintomi clinici, accreditati dalla esperienza esistente, ma anche di un rilevamento il quale può assumere un valore clinico tangibile, quantificabile di supporto il quale può essere utilizzato come valore di riferimento nella diagnostica, nella terapia e nella ricerca. Il rapporto tra le rispettive scansioni della resistenza elettrica e quindi della conduttanza e le sindromi patologiche è contenuto nel software Medodue: un software in grado di svolgere in tempi brevi la ricerca diagnostica secondo le modalità della medicina integrata, omotossicologica, cinese classica e di correlare le sindromi cinesi rilevate con specifiche sindromi della omotossicologia e della medicina classica occidentale; il software opera in simbiosi con l’apparecchio Homeostasis Tale valore può essere evidenziato per mezzo di un apposito circuito elettronico realizzato da un apparecchio “Homeostasis”, allo scopo di ottenere opportunamente ampliata ai fini della lettura, la scala dei valori bioelettrici e la banda delle oscillazioni minime e massime della conduttività del punto cinese nelle varie situazioni patologiche. Lo strumento è collegato tramite una porta seriale ad un personal computer il quale riceve i dati bioelettrici, li trasferisce al software “medoue″ per l’elaborazione diagnostica e la scelta dei parametri elettrici terapeutici quindi li ritrasferisce allo strumento come frequenza, micro – amperaggio, durata, polarità, tipologia di corrente, per l’inizio della terapia. Nel corso della nostra indagine abbiamo potuto costatare che i valori al di sopra del range fisiologico si accompagnavano a stati clinicamente accertati, di eccesso di energia, e che i valori al di sotto del range fisiologico assumono il significato di stati di deficit di energia. Nei nostri rilevamenti abbiamo osservato che nel corso del trattamento terapeutico, l’abolizione dello squilibrio si accompagna al progressivo ripristino dei valori fisiologici dei punti trigger e alla rapida attenuazione fino alla scomparsa dei primi sintomi clinici di dolore accompagnato a deficit motorio.

 

Ricerca clinica: stress, emozioni, dolore e patologia

 

Nella diagnostica cinese si ricerca sempre, come primo atto, lo stato Yin – Yang generale, del soggetto in esame, nelle sue molteplici sfaccettature: yin, freddo, vuoto, profondo, materia, liquido, sonno, stanchezza, ecc.; yang, caldo, pieno, superficiale, energia, solido, veglia, vigore, ecc. L’aspetto più significativo che emerge dalla lettura di questi dati è che la patogenesi di ogni squilibrio in atto che non sia di natura traumatica, chiama in causa sempre il coinvolgimento dell’intero organismo. Infatti, nella concezione cinese, la malattia si instaura, ogni qualvolta l’organismo supera per difetto o per eccesso i limiti imposti dalle regole del Tao e va incontro a squilibri: alimentari, sessuali, emotivi, lavorativi. Inoltre, la sede e la tipologia della malattia dipendono in gran parte dalla tipologia costituzionale e da temperamento del soggetto, la cui attribuzione, è legata alle caratteristiche psichiche – fisiche e comportamentali trasmesse geneticamente, le quali si riconoscono nei cinque codici, specifici e differenziati, denominati: legno, fuoco, terra, metallo, acqua; ad ognuno dei quali corrispondono organi, visceri e funzioni specifiche come da tabella allegata. La stretta correlazione annessa in medicina cinese tra soma e psiche ossia tra le funzioni fisiche e psichiche ed organo vulnerabile, pone in risalto l’importanza del rilevamento della costituzione e del temperamento, quali basi conoscitive fondamentali dell’analisi medica cinese: la loro acquisizione apre spazi di indagine mirata consentendo all’indagine medica una maggiore precisione diagnostica.

 

Stress, dolore e malattia

 

In campo medico occidentale recenti studi sul condizionamento psico – fisico alla malattia, hanno messo in evidenza, pur al di là della diversa impostazione concettuale, le molte analogie esistenti tra le diverse tipologie mediche, nella interpretazione del fenomeno causale, responsabile, e nella modalità di attuazione dello stato patologico. Gli studi di Selye e Mason, sul rapporto tra stress e malattia, hanno sancito la responsabilità di due reazioni: la prima NEURO – ENDOCRINA, la quale coinvolge l’asse ipotalamo – ipofisi – surrene, di natura aspecifica e identica per tutti i tipi di stress e per tutti gli individui; la seconda EMOZIONALE di natura specifica e diversa secondo il tipo di trauma emotivo subito, alla quale conseguirebbe il coinvolgimento di un organo mirato, ossia diverso, secondo la tipologia costituzionale del soggetto, sulla base di un presunto meccanismo idiosincrasico. Le corrispondenze tra stimoli psichici e reazioni fisiche (somatiche) e la scoperta di mediatori biologici, veri anelli di congiunzione tra psiche e soma, hanno orientato la medicina occidentale verso una costruzione unitaria mente – corpo identica a quella preconizzata dalla medicina cinese e dalla omotossicologia. Le numerose coincidenze tra le due medicine sulla visione dei meccanismi chiamati in causa quali responsabili delle malattie psicosomatiche, l’evidenza dei richiami eziopatogenetici attribuibili ad entrambe le medicine quali momenti causali, ci hanno convinti sulla utilità che il test sulla costituzione- temperamento individuale possa valere sia per la medicina cinese, per la medicina occidentale e per la medicina omeopatica-omotossicologica, e biologica secondo i concetti di medicina biologica di Reckeveg.