Il presente elenco dei termini medici cinesi maggiormente ricorrenti, ha lo scopo di semplificare, al lettore curioso, l’ingresso nel mondo medico orientale; il percorso per arrivare a comprendere il vero significato di ciascuna voce richiede la spegazione di professionisti che hanno una profonda conoscenza teorica e pratica di questa materia: il cammino della verità su questa millenaria e straordinaria modalità diagnostica e terapeutica unica ed originale nella sua intuizione obbliga a questo passo. Tuttavia la conoscenza dei contenuti di questo breve e succinto elenco non è da sottovalutare poichè in esso il lettore può già cogliere l’aspetto suggestivo della scoperta del doppio valore insito in ciascun paragrafo: di momento fisiologico e di espressione fisiopatologica di un evento, ed ha quindi la possibilità di acquisire fin da subito un utile bagaglio culturale medico “cinese”.



DAO (TAO)

Il simbolo della filosofia taoista è il Tao. Esso viene raffigurato come un cerchio diviso in due metà simmetriche da una linea sinusoidale la quale dà  l’idea di movimento continuo rotazionale. L’insieme suggerisce l’azione espressa da due forme di energia che agiscono in modo opposto ma sinergico. L’originalità di questo pensiero sta nella presentazione della realtà e quindi della vita dell’uomo come espressione di forze interattive capaci di trasformarsi nel proprio opposto: la materia in energia, l’energia in materia. Le due forze antagoniste sinergiche e complementari, prendono il nome di Yin Yang. Il loro carattere dinamico è riprodotto in modo suggestivo e sintetico dall’antico simbolo cinese T’ai-chi T’u chiamato “Diagramma della realtà ultima” o Tao (Dao). In senso cosmico, il Tao è l’essenza dell’universo, il suo procedere, il suo esistere, la realtà ultima ed imperscrutabile. In senso morale è la Via giusta ed unica. In senso fisico è l’ordine della natura visto come flusso e mutamento ininterrotto della realtà, nella quale il mondo animale e vegetale, l’uomo, la natura, seguono schemi ciclici continui che caratterizzano la trasformazione incessante del Dao.



YIN – YANG

Lo Yin Yang ci spiega che l’uomo vive nel regno della dualità, in cui la realtà è composta di coppie, di aspetti duplici opposti, ma legati da una indissolubile correlazione che li rende l’uno complementare dell’altro. Ciascuna coppia presenta una caratteristica, una fisionomia, una struttura, un aspetto che non può esistere senza il supporto dell’aspetto contrario. Nella realtà non esistono quindi oggetti o aspetti Yin o Yang, ma insiemi (coppie) in cui i due aspetti agiscono con una dinamica tesa a raggiungere uno stato di equilibrio continuo. Se lo Yang aumenta, lo Yin si ritrae, se lo Yin aumenta lo Yang si ritrae, ma, sempre, transitoriamente finché si raggiunge lo stato opposto.
A scopo esplicativo ci si trova costretti a sezionare l’unità coppia Yin Yang, separando gli aspetti Yin da quelli Yang degli accoppiamenti esistenti in natura; nel campo della fisica, chimica, biologia, psicologia, astronomia, ecc., ed in quello che attiene al corpo umano: anatomia, fisiologia, fisiopatologia, clinica, terapia.Ma non bisogna commettere l’errore di considerare lo Yin e lo Yang oggettivamente a sé stanti. Così facendo perderebbe di significato il principio su cui si basa la realtà e il modo di operare dell’universo e di tutti gli aspetti del mondo vivente. Non si può semplicemente dire: l’uomo è Yang, questo concetto non ha per i cinesi, nessun significato, se non lo si confronta con un altro termine di paragone: corretto è dire l’uomo è Yang rispetto ad una donna Yin, poiché gli uomini possono essere più o meno Yang o addirittura Yin e le donne essere più o meno Yin o addirittura Yang. In una coppia, Yang può essere la donna, se domina in energia (Yang), coraggio (Yang), intraprendenza (Yang), autorità (Yang), un uomo debole (Yin), pavido (Yin), svogliato (Yin), timido (Yin).
Per avere un ruolo significativo, Yin-Yang necessita sempre di un punto di riferimento, di paragone di relazione. In questo modo il valore Yin Yang non è mai assoluto, ma relativo al binomio o accoppiamento considerato

ALCUNI ESEMPI DI COPPIE YIN-YANG

YIN YANG
capelli deboli capelli forti
pilosità scarsa pilosità abbondante
regioni sottombeliocali regioni sopraombelicale
superficie anteriore del corpo zone esterne del corpo
organi visceri
fegato vescica-biliare
cuore intestino tenue
milza-pancreas stomaco
polmone grosso intestino
rene vescica
lato destro del corpo lato sinistro del corpo
derma epidermide
muscoli profondi muscoli superficiali
vene arterie
nervi motori nervi sensitivi
linfatici profondi linfatici superficiali
ossa profonde ossa superficiali
articolazioni profonde articolazioni superficiali
colorito pallido, giallastro, cianotico colorito,rosso, acceso
pelle, tessuti ipotonici pelle, tessuti tonici
pelle idratata pelle secca
sesso femminile sesso maschile
obesità flaccida obesità tonica
capelli biondi, lisci capelli neri, ricci
muscoli deboli, rilassati muscoli forti, tonici
riflessi deboli, ritardati riflessi rapidi, pronti
movimenti lenti, impacciati movimenti, agili
laconicità (parlare poco) loquacità
sguardo smorto, spento sguardo vivo
tranquillità esuberanza
calma fretta
tristezza, depressione gioia, eccitazione
pessimismo ottimismo
egoismo, indifferenza altruismo
svogliatezza, pigrizia volontà, attività
sedentarietà operosità
indecisione intraprendenza
maggiore attività la sera maggiore attività il mattino
rinviare eseguire subito
posizione seduta, sdraiata posizione eretta
virilità carente virilità marcata
femminilità marcata femminilità carente
ipotensione arteriosa ipertensione


VUOTO DI YANG

La sindrome “Yang – Vuoto”consegue a stati di vuoto di Qi. Si manifesta come Freddo Esterno o Freddo Interno. Può avere origine congenita, derivare da alimentazioni ipocaloriche, conseguire a stati febbrili gravi, a malattie consuntive, ad assunzioni prolungate di farmaci antibiotici, antiflogistici, sedativi, ipnotici, ansiolitici, ipotensivi, anoressianti.

Sintomi: timore del freddo che migliora col calore, mucosa orale e lingua pallide, induito linguale bianco-lucido-scivoloso, pallore del viso, mani e piedi freddi, assenza di sete, pelle fredda, urine chiare ed abbondanti, feci pastose, polso teso, lento, meno di 4 battiti per atto respiratorio. “Scomparsa di Yang” si verifica negli stati finali di malattie critiche che comportano aumenti incontrollabili della temperatura corporea (ipertermia maligna, meninigiti, ecc.).


La sindrome “Yin – Vuoto”deriva da stati d’insufficienza di liquidi e di sangue causati da perdite non compensate (sudorazioni profuse, eliminazioni urinarie, vomiti, emorragie), da assunzioni inadeguate a causa di alimentazioni squilibrate verso cibi animali, ipercalorici e bevande alcooliche o a causa di assunzioni medicali che comportano accentuazione della diuresi, della sudorazionee. Si manifesta come Calore interno o “Calore ai cinque fuochi.Può avere origini costituzionali o derivare da regimi alimentari in cui prevalgono cibi ipercalorici (vedi alimentazione), conseguire a regimi di vita stressanti (iperlavoro, ipersessualità, iperemotività), a malattie febbrili consuntive, a terapie mediche prolungate con farmaci ricostituenti, antidepressivi, ipertensivi, euforizzanti, eccitanti, stimolanti il metabolismo.

Sintomi: insonnia, oliguria, costipazione, secchezza della mucosa orale, dimagramento, calore al palmo delle mani, alle piante dei piedi, alla regione precordiale, traspirazione notturna, lingua scarlatta, febbre serale, alitosi, gengiviti, sanguinamento gengivale, viso acceso, congesto, ulcerazioni della mucosa orale, agitazione, emotività eccessiva, dolori lombari, vertigini, acufeni.



QI

Il termine cinese Qi esprime “l’essenza”, l’emanazione originaria che forma ed anima il cosmo. Qi è la forza vitale che muove e trasforma, l’energia racchiusa negli esseri e nelle cose. Nel suo significato più esteso, Qi è il soffio vitale che consente al seme di trasformarsi in pianta e in frutto, alla foglia di assumere un colore, all’organo di svolgere le sue funzioni, al cibo di trasformarsi in alimento, ecc.,.In Medicina cinese, l’unione di Qi, Sangue e Liquidi intra – estracellulari ed organici (sudore, delle sierose, sinoviale, delle mucose), costituisce l’insieme dei ” materiali fondamentali” dell’organismo. Esiste un’unica “energia – materia”, essa è matrice dell’universo e dei suoi costituenti con il suo movimento e la sua trasformazione. Il Qi si manifesta con una azione tipicamente Yang quando partecipa alla formazione degli elementi costitutivi della materia organica consentendo alla vita cellulare di manifestarsi. In questo caso, la sua natura è quella di “essenza immateriale” che dà origine alle funzioni organiche: Qi della respirazione, Qi della circolazione, (Qi del cielo). Oppure partecipa al sostegno e alla conservazione dell’organismo, come “sostanza materiale” Yin, come il Qi del nutrimento (Qi della terra). Tra i due Qi esistono relazioni interdipendenti essendo il secondo la base materiale del primo ed il primo la manifestazione dell’attività del secondo. Pur essendo unico, il Qi conosce molteplici configurazioni che ne qualificano la localizzazione e la funzione.



YUAN QI

E’ L’energia originale e rappresenta il potenziale di vita che ogni individuo riceve al momento del concepimento dall’unione dello spermatozoo con l’ovulo. Lungo l’arco dell’esistenza l’energia originale subisce un decremento progressivo segnalato dal fenomeno fisiologico dello invecchiamento biologico. Viene paragonata ad un conto in banca lasciato dai genitori che non può in alcun modo essere incrementato. Leung Kok – Yuen la immagina come una lampada ad olio in cui il contenuto liquido, in quantità determinata è Yin, il recipiente solido è Yang, lo stoppino è Yang. Il concepimento crea la scintilla che accende la fiamma di un sistema che si fermerà solo con la morte.



JING QI

Costituisce l’energia la più pura, la quintessenza dei cinque organi, il principio essenziale: è anche tradotta come energia ancestrale acquisita. L’energia Jing Qi è composta di due frazioni: una, innata, che deriva dagli antecedenti (genitori, nonni, avi) e viene ricevuta all’atto del concepimento; l’altra, acquisita, Jing Qi acquisito, che deriva dagli alimenti e serve da sostegno alla prima. Jing Qi  presiede allo sviluppo dell’organismo e, pertanto, all’assimilazione dell’energia degli alimenti necessaria per tale compito.



WEI QI – OÈ QI

E’ una energia prodotta dall’energia pura degli alimenti e assume il ruolo di energia di difesa, protettrice dell’organismo. Ad essa vanno attribuiti i seguenti ruoli: protezione contro le aggressioni esterne climatiche, apertura e chiusura delle ghiandole sudoripare, regolazione della temperatura del corpo, riscaldamento degli organi, nutrire la pelle e i peli.



YONG QI – RONG QI – YING QI

Si riferisce all’energia nutrizionale derivata dall’alimentazione. Essa viene elaborata nello stomaco, nel focolaio medio, e purificata nei polmoni, nel focolaio superiore, prima di pervenire agli organi e visceri. Percorre i meridiani principali. È di natura Yin perché profonda. Provvede alle necessità metaboliche dell’organismo. L’energia Yong Qi inizia la sua circolazione alle tre del mattino dal meridiano del polmone, e nelle 24 ore, percorre tutti i meridiani secondo un ordine stabilito:



VUOTO – DEFICIT DI QI (XU)

Esso assume il significato di insufficienza funzionale. Le cause sono gli stati di esaurimento fisico, psichico da stress, malattie, lavoro, denutrizione, abuso fisico (sport, sesso, ecc.). Sintomi: spossatezza, vertigini, svenimenti, respiro insufficiente, corto, superficiale (dispnea) che rende difficile il parlare, sudorazione spontanea ed aggravamento dei sintomi al minimo sforzo, timidezza, paura, commozione, pianto, depressione, tristezza, angoscia, apprensione, indecisione.



RIBELLIONE O RIVOLTA DI QI (NI)

E’ il caso in cui l’energia Qi muta direzione assumendo quella contraria rispetto a quella fisiologica. Sintomi: tosse, asma bronchiale (Polmone), vertigini, lipotimie, emorragia cerebrale, ematemesi (Fegato), nausea, rigurgiti di cibo, singhiozzo, vomito (Stomaco).



STASI – PIENEZZA DI QI (ZHI)

Esprime lo stato la condizione di impedimento o blocco della circolazione dell’energia. Le cause sono i traumi di natura fisica (incidentale), climatica (vento, freddo, umidità, secchezza) e di natura psichica (reazioni emotive esagerate o non controllabili). Sintomi: dolori, tumefazione dei tessuti, gonfiori viscerali, edemi, collera, eccitazione psichica, riso incontrollato, ossessioni, idee fisse, insoddisfazione, autoritarismo, stravaganza.



SANGUE (XUE)

Il sangue  per la sua posizione all’interno dei vasi, relativamente all’energia difensiva (Wei Qi), all’esterno dei vasi (nel mezzo interno), più superficiale e quindi Yang, assume la polarità Yin e con essa stabilisce un rapporto di reciprocità e di equilibrio che coinvolge ogni punto del corpo. L’aumento dello Yang extravasale darà luogo ad una vasocostrizione Yang che ridurrà il volume del sangue Yin; l ‘aumento del volume ematico Yin, sarà bilanciato dalla vasodilatazione Yin, indotta da una equilibrata riduzione dello Yang. Il sangue è correlato all’energia Qi, questa energia ha la capacità di produrlo, di farlo circolare, di conservarlo nei vasi sanguigni: un Qi insufficiente comporta un vuoto di sangue, fragilità vasale, emorragie; un Qi in eccesso comporta stasi ematica, formazione di trombi. In Medicina cinese il sangue deriva dagli alimenti, gli alimenti contengono una energia o essenza (Jing Qi), questa essenza dopo il suo passaggio nel “riscaldatore medio”(stomaco, milza, fegato, vescica biliare) sale al “riscaldatore superiore” (cuore e polmoni), l’insieme funzionale cuore – polmone, elimina le impurità e riceve l’energia Qi per la trasformazione degli alimenti in sangue . l’energia Jing Qi elabora i liquidi del corpo, li trasforma in sangue e li concentra nei vasi sanguigni. La funzione del sangue è quella di circolare in tutto il corpo, umidificandolo, riscaldandolo, nutrendolo e servendolo come base indispensabile per l’attività funzionale organica e mentale. Il sangue circola incessantemente per sopperire alle necessità di tutte strutture microscopiche cellulari e macroscopiche organiche, viscerali e strutturali. Gli organi preposti al controllo dello stato fisiopatologico del Sangue sono il fegato, la milza, il cuore, polmoni, reni



VUOTO DI SANGUE

Esso è correlato alla insufficienza di uno o più organi preposti al controllo della sua produzione e al suo stato funzionale: fegato, la milza, il cuore, polmoni, reni. Se il sangue è sufficiente anche l’attività mentale ne beneficia. Se il sangue è insufficiente si hanno amnesie, le unghie sono pallide e fragili, le congiuntive sono secche, si ha ammiccamento frequente, si avvertono formicolii alle mani o ai piedi , tic, tremori  e rigidità, spasmi muscolare, si ha vista indebolita, labbra pallide, livide, pallore del viso, lingua pallida, secchezza della pelle, facilità alla formazione delle rughe, oligomenorrea, amenorrea (mestruazioni rare o assenti), traspirazione notturna, agitazione ansiosa, palpitazioni, insonnia, paure.



STASI DI SANGUE

L’energia Qi del cuore e del polmone è importante per la distribuzione del sangue in tutto il corpo. La loro insufficienza crea stasi ematica ed occlusioni vascolari. Sintomi: dolori puntori, specie al torace, palpitazioni cardiache, respiro debole, traspirazione spontanea, traspirazione durante il sonno, pallore, agitazione ansiosa, insonnia, lingua colore rosso scuro con punti o chiazze purpuree.



VUOTO DI QI E DI SANGUE

Esso assume il significato di insufficienza funzionale organica. Le cause sono gli stati di esaurimento fisico, psichico da stress, malattie, lavoro, denutrizione, abuso fisico (sport, sesso, ecc.). Sintomi: spossatezza, vertigini, svenimenti, respiro insufficiente, corto, superficiale (dispnea) che rende difficile il parlare, sudorazione spontanea ed aggravamento dei sintomi al minimo sforzo, timidezza, paura, commozione, pianto, depressione, tristezza, angoscia, apprensione, indecisione, amnesie, unghie pallide e fragili, congiuntive sono secche, ammiccamento frequente, formicolii alle mani o ai piedi , tic, tremori  e rigidità, spasmi muscolare, vista indebolita, labbra pallide, livide, pallore del viso, lingua pallida, secchezza della pelle, facilità alla formazione delle rughe, oligomenorrea, amenorrea (mestruazioni rare o assenti), traspirazione notturna, agitazione ansiosa, palpitazioni, insonnia, paure



SHEN

Simbolizza l’aspetto fisico e psichico del soggetto. Avere lo Shen significa essere in stato di salute ossia avere un bell’aspetto un colorito brillante, uno sguardo vivo, acuto, attento, respiro normale, modo di esprimersi chiaro, intelligente e comprensibile, capacità di apprendere e memorizzare



LIQUIDI

Ying è la parte delicata, lieve, leggera dei liquidi che circola sulla superficie del corpo insieme con l’energia Wei Qi. Ye è la parte pesante, viscosa che circola all’interno del corpo insieme con l’energia Ying Qi. Tra i liquidi (Yin), e l’energia Qi, (Yang), esistono rapporti di interdipendenza per cui l’insufficienza di Qi riduce la presenza di liquidi, oppure essi ristagnano sotto forma di edemi o di stasi distrettuali; d’altro canto la stasi e la perdita di liquidi (diarrea, vomito, sudorazione profusa, scialorrea), blocca e provoca un depauperamento dell’energia Qi.



MUCOSITA’

Le mucosità conseguono a disfunzioni degli organi preposti al metabolismo dei liquidi, il Polmone, la Milza, il Rene. Esse si distinguono in dense (Tan) e in fluide (Yin) con sintomi generici: vertigini, nausea, vomito, palpitazioni cardiache, insufficienza respiratoria, smemoratezza, confusione mentale, demenza, e sintomi specifici relativi al coinvolgimento di uno o più organi.



VENTO (Fong-Feng)

È il Qi della primavera, come agente patogeno comprende non solo il moto dell’aria ma tutto ciò che da essa è trasportato e penetra nell’organismo con l’inalazione o l’ingestione: virus, batteri, pulviscolo atmosferico, allergeni, agenti tossici, ecc. Sono comprese anche le aggressioni da agenti fisici e chimici.Le caratteristiche del Vento come agente patogeno sono di essere non ben localizzabili, di interessare il tessuto muscolo tendineo, di coinvolgere principalmente le regioni sopraombelicali (testa, nuca, dorso). La sua polarità è “Yang” e pertanto deprime lo Yin, la sua natura è di aprire, di fare sgorgare, di muoversi verso l’alto. Quando aggredisce i sintomi iniziali sono la rigidità nucale, la sudorazione, la cefalea, il timore del vento; la febbre sopraggiunge se il soggetto non suda abbondantemente.

  • Qi Vento appartiene al fegato.
  • Il Vento è la causa di numerose malattie.
  • Il Vento si sposta e muta rapidamente.
  • Il Vento aggredisce le zone alte del corpo.
  • Fong Jung è il Fong della pelle: l’orticaria, il prurito che si manifesta senza un punto fisso.
  • Fong Bi è il Fong delle articolazioni: dolori articolari intermittenti che interessano più articolazioni.
  • Bi di Fong: dolori intermittenti non localiozzabili, iperlassità dei legamenti, cefalea, tristezza, nausea.
  • Bi cutaneo: paura del vento e del freddo che precede la comparsa dell’esantema.
  • Bi tendineo – muscolare: vento – freddo nei muscoli e nei tendini i quali presentano turgore e contratture dolorose


    FREDDO (Han)
    È il Qi dell’inverno. Come agente patogeno esprime l’azione fisica del Freddo sull’organismo. La sua polarità è “Yin” e quindi deprime lo Yang, la sua natura è di raffreddare e quindi di rallentare, contrarre, bloccare la circolazione di Qi.I sintomi mutano a seconda della localizzazione: se il Freddo penetra nei muscoli il soggetto avverte il timore per il Freddo; se il Freddo si localizza nel meridiano, l’arresto della circolazione di Qi provoca un dolore acuto. Han Bi è il Freddo alle ossa e corrisponde al reumatismo articolare con contratture muscolari, movimenti difficili  degli arti, dolori violenti, calmati dal calore in un primo tempo, ed  aggravati dal Freddo

     

  • Il Freddo contrae il Qi.
  • Tutte le contratture da Freddo appartengono al Rene.
  • Bi del Freddo: dolori e contratture in tutto il corpo, per crisi, soprattutto la sera, paura del Freddo e polso lento.
  • Bi osseo: dolori lancinanti delle ossa, paura del Freddo.


    UMIDITA’ ESTERNA (Shi)
    La sua polarità è Yin e pertanto agisce sullo Yang Qi bloccandolo e deprimendolo. La sua natura è “pesante”, “impura”, “stagnante”, “collante”, quando penetra nell’organismo tende a soggiornarvi a lungo. Le malattie da Xie Umidità guariscono difficilmente e tendono alla cronicizzazione. Essa agisce in particolare sui Jing Luo, ossia sui meridiani principali e le loro ramificazioni, sulle zone che collegano gli organi con l’organismo e fanno comunicare l’Alto con il Basso, la Superficie, con L’interno del corpo. Sui muscoli l’Umidità crea facile stanchezza, torpore, perdita di forza, parestesie. Sulle articolazioni l’Umidità suscita pesantezza nei movimenti e dolore sordo, Shi Bi è l’Umidità alla pelle, ai muscoli, alle ossa, alle articolazioni e corrisponde al reumatismo muscolare o articolare: dolori fissi al sottocutaneo, ai muscoli o alle articolazioni, parestesie, movimenti difficili, arti colpiti stanchi, pesanti.

     

  • l’Umidità agisce impedendo la circolazione dell’acqua e provoca edemi.
  • Tutti gli edemi dipendono dalla Milza”.
  • Sulla pelle l’Umidità provoca eczemi.
  • Bi dell’Umidità: dolore fisso, edemi e soprattutto parestie.
  • Bi del sottocutaneo: sudori, con parestesie e formicolii.


    SICCITA'(Zao)

    La sua polarità è “Yang” e perciò tende a disidratare a diminuire i liquidi dello Yin, ma la sua azione è anche astringente. L’organo suscettibile di essere colpito è il Polmone, il tessuto, la pelle ed i peli. Sintomi: coivolgono la funzione di distribuzione, purificazione, discesa di Qi, tosse secca, escreato scarso e viscoso difficile da espettorare, broncospasmo, dolore toracico.Essi cambiano se la secchezza si associa al freddo o al caldo.

  • Secco caldo: febbre, cefalea, traspirazione modesta, sete, angoscia, naso e gola secchi, tosse secca con scarso escreato.
  • Secco freddo: febbre, cefalea, assenza di sudore, tosse secca con scarso escreato, bocca secca, naso chiuso.


    CALORE-FUOCO (Re – Huo)

    La loro polarità è “Yang” e quindi deprimono lo Yin, sminuendone la forza, consumando i liquidi dell’organismo e provocandone la dispersione all’esterno . La loro natura è di “infiammare” e di “elevarsi”, agendo sulle regioni più elevate del corpo. I sintomi iniziali sono: febbre senza brivido, cefalea, gola gonfia e dolorosa, bocca arida, sete.

  • Gli spasmi, gli svenimenti, i deliri, le flogosi della pelle con pus appartengono al Fuoco.
  • Il Fuoco del Cuore infiamma la punta della lingua e la bocca.
  • Il Fuoco dello Stomaco infiamma le gengive.
  • Il Fuoco del Fegato infiamma gli occhi.


    CALORE TOSSICO

    Risulta formato dalla combinazione del Calore in eccesso con determinate tossine. Può paragonarsi alle infezioni gravi della medicina occidentale. I sintomi sono febbre, angine, infiammazioni, ulcere, disordini mentali.



    UMIDITA’-CALORE

    E’ una “Umidità Interna, profonda unita al Calore”Sintomi: sensazione di pesantezza corporea, oppressione toracica, dolori addominali, feci maleodoranti. La lingua è spesso rossastra o più colorita del normale,la patina che la ricopre colore giallo bruciato.



    FREDDO-UMIDITA’

    E’ una “Umidità Interna, profonda unita al Freddo”Sintomi:sensazione di pesantezza corporea, edemi o ritenzione idrica, tendenza a gonfiori addominali dopo i pasti, stanchezza, spossatezza, tendenza ad ingrassare. La lingua è grande e mostra ai lati le impronte del denti, la patina che la ricopre è bianca, umida e spessa.



    MUCOSITA’-UMIDITÀ

    Umidità densa che si accumula nell’organismo e , quando si associa a stasi di “Sangue”, può dare origine a masse, tumori, ecc.



    FEGATO

    La funzione del Fegato si espleta verso tre direzioni:

    1 raccolta e distribuzione del sangue
    2 regolazione del processo digestivo e assimilativo
    3 attivazione dei tre riscaldatori e liberazione della via dell’acqua

    Funzione periferica:

  • sull’apparato tendineo-muscolare.
    Collegamento esterno:
  • sulle unghie, gli occhi, la vista


    CUORE

    La funzione del Cuore (Shou Shao Yin) si espleta nell’ambito della:

    1 circolazione del sangue all’interno dei vasi.
    2 attività mentale (Shen)

    Funzione periferica:

  • sul sistema arterioso e sulla pressione del sangueCollegamento esterno:
  • sulle lingua, senso del gusto, colore del viso


    MILZA

    La funzione della Milza (Zu Tai Yin) si espleta verso tre direzioni:

    1 trasporto-distribuzione
    2 ascesa
    3 contenimento del sangue

    La Milza presiede insieme allo Stomaco al processo digestivo degli alimenti; in particolare il Qi della Milza provvede all’assimilazione della “essenza” pura degli alimenti e distribuizione a tutti gli altri organi. Il Qi della Milza possiede la forza necessaria per fare salire questa essenza fino al Polmone. È lo stesso Qi che consente al sangue di fluire lungo i vasi sanguigni e ad impedirne la fuoriuscita.

    Funzione periferica:

  • sistema connettivale, la “carne”. Collegamento esterno:
  • la bocca, le labbra, il tatto.


    POLMONE

    La funzione del Polmone (Shou Tai Yin) si espleta verso tre direzioni:

    1 sostiene il Qi dell’organismo, governa la respirazione
    2 controlla la diffusione del Qi, del sangue, e dei liquidi
    3 dirige la “discesa” dell’aria

    Il Polmone espira il Qi viziato ed inala il Qi puro. Egli dirige l’energia Zong Qi, formata da Qi dell’aria e Jing Qi degli alimenti, verso il Cuore e tramite esso lo ripartisce in tutto l’organismo. Il Polmone dirige il Qi dell’aria verso il Rene, questo tramite ininterrotto tra riscaldatore superiore ed inferiore consente la libera circolazione dei liquidi Compito essenziale del Polmone è anche quello di regolamentare la diffusione dell’aria, del sangue e dei liquidi e di riscaldare la pelle con l’energia Wei Qi; a significare il ruolo difensivo riferito a questo organo, verso gli agenti patogeni esterni.

    Funzione periferica:

  • l’apparato cutaneo, la fonazione
    Collegamento esterno:
  • naso, vie respiratorie, odorato


    RENI

    La funzione dei “RENI” si espleta verso quattro direzioni:

    1 contenimento dello Jing innato ed acquisito
    2 controllo dell’acqua
    3 controllo degli orifici inferiori
    4 produzione del midollo osseo

    Lo Jing dei Reni è composto dallo Jing ereditato e dallo Jing acquisito derivato dall’energia pura degli alimenti prodotta dalla Milza-Stomaco. Lo Jing dei Reni si presenta nei due aspetti Yin e Yang primordiali: il primo, il “Vero Yin”, è la base dei liquidi del corpo che egli nutre ed umidifica, il secondo, il “Vero Yang”, è la base dello Yang Qi del corpo ed ha il compito di presiedere a tutti i suoi processi metabolici ed al suo riscaldamento. L’azione sull’acqua vine espletata dal Qi del rene. Se prevale lo Yang Qi, apre molto: poliuria, diabete insipido, diabete pancreatico; se prevale lo Yin, chiude molto: oliguria, ritenzione urinaria, edemi.

    I Reni producono il midollo osseo, il midollo della colonna vertebrale ed il cervello considerato come “la concentrazione del midollo”.

    Funzione periferica:

  • apparato scheletrico
    Collegamento esterno:
  • orecchio, denti, l’udito


    TONIFICARE

    Dare tono, energia al sistema per la riattivazione funzionale. Lo si fa con gli aghi riscaldati con un accendino o con la “moza” coni di foglie di artemisia accesi sopra il punto cinese. Si può tonificare ricorrendo ai farmaci cinesi opportuna mente scelti secondo la diagnosi eziopatogenetica della disfunzione. Si tonifica anche con campi elettrici creati da correnti elettriche minimali misurate in micro Ampèrè. Il software “Medodue” si avvale di un apparecchio,“Homeostasis”, il quale è in grado di misurare le variazioni dei valore di conduttanza del punto energetico cinese; questo dato viene letto da un micro chip e “interpretato” da “frames” integrati i quali sono in grado di condure alla diagnosi in tempo reale. Le correnti erogate dall’apparecchio sono in grado di curare il deficit o l’eccesso di energia attuando la scelta automatica dei parametri elettrici appropriati.



    DISPERDERE

    Eliminare gli eccessi, riattivare le stasi, riequilibrare le funzioni compromesse. Lo si può fare con il massaggio dei punti cinesi, con gli aghi posti a dimora per lungo tempo, con i farmaci cinesi; ma anche con le correnti elettriche polarizzate previa diagnosi ottenuta, come per la tonificazione, con “Medodue” e l’apparecchio “Homeostasis”