Obiettivo

  1. Uniformare la chiave di lettura delle tre modalità mediche: occidentale, cinese, omeopatica-omotossicologica
  2. Individuare il primo momento dello squilibrio omeostatico
  3. Prevenire l’istaurarsi della malattia

Il progetto ricerca i possibili “legami” tra la medicina cinese, la medicina omotossicologica e la medicina accademica occidentale; capaci di “leggere” la malattia secondo tre criteri diagnostici. I “legami” sono stati individuati nei medesimi principi eziopatogenetici –specifici- a ciascuno dei tre sistemi medici, i quali consentono di approdare ad un medesimo principio causale della malattia. Stress quale inizio della malattia: nelle tre medicine

  1. Per la medicina accademica la malattia inizia con la reazione aspecifica dello stress di Selye  e si esprime con sintomi inizialmente acuti di infiammazione e successivamente cronici di degenerazione;
  2. per la medicina omotossicologica  la malattia è una “omotossicosi”  la quale genera fasi dapprima acute di infiammazione, deposito e successivamente croniche di impregnazione, degenerazione;
  3. per la  medicina cinese la malattia è uno squilibrio“sangue/energia”la cui manifestazione acuta  coincide con polarità Yang (infiammazione) quella cronica la polarità Yin (degenerativa).

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Figura 1. Manifestazione acuta dello stress nelle tre medicine

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In sintesi, si è potuto ragionevolmente desumere: che i sintomi acuti, le fasi  infiammatorie, deposito, la polarità Yang, siano sinonimi del medesimo stato patologico di fase di allarme dello stress;  e che per converso, i sintomi cronici, le fasi di impregnazione, degenerazione, la polarità Yin, lo siano del medesimo stato patologico di fase di esaurimento o contro shock dello stress.

La malattia sarebbe causata da un iniziale squilibrio del sistema di regolazione di base associato a modifiche biofisiche e biochimiche di rilevanza infiammatoria della sostanza fondamentale la cui capacità di idratazione, scambio ionico e proprietà viscoelastiche risultano alterate: si tratterebbe della risposta aspecifica della reazione di allarme.

L’infiammazione iniziale si svolge in ambiente acido, si attivano i macrofagi i quali in presenza di catecolamine vanno incontro a degranulazione, si ha un abbassamento del livello di Ca++, innalzamento del Mg++ sierico, ipertonia simpatica, aumento della temperatura locale, tendenza alla riduzione del gradiente termico ecm / cellula.

La comparsa del dolore localizzato in punti  (trigger point), o zone specifiche (Head, Weihe, Heine, Jarricot, cinese,ecc) riflette lo stato bioelettrico della ECM, essendo la ECM ad essi strettamente correlata assurge a sede;

  1. del primo momento dello squilibrio omeostatico,
  2. della modificazione del valore di conduttanza
  3. della “comparsa del sintomo doloroso”.

Nella tematica di questa ricerca la ECM partecipa alla logica di un percorso metodologico diagnostico teso al rilevamento delle sue anomalie tramite la lettura del valore di conduttanza e al suo trattamento mediato da un metodo integrato elettro-omo-siniatrico basato sulle seguenti basi conoscitive: energia libera e valore di conduttanza partecipano in modo direttamente proporzionale agli squilibri della ECM, il valore di conduttanza del punto trigger (Head, Weihe, Heine, Jarricot, cinese, ecc) segnala la presenza e la tipologia acuta o cronica dello squilibrio, e riflette lo stato bioelettrico della ECM, energie elettroniche “specifiche” immesse dall’esterno (Homeostasis) sui punti trigger dolenti, coniugate o meno a rimedi omotossicologici agiscono sul potere auto regolativo  della ECM.

Come inizia la malattia

Secondo Seyle lo stress è la risposta non specifica dell’organismo ad ogni richiesta effettuata su di esso. Gli agenti stressanti “stressor” sono innumerevoli: cambiamenti atmosferici esposizione al caldo, al freddo, a gradi estremi di umidità, , deposito di sostanze eterologhe: negli alimenti si trovano circa 1000 molecole artificiali, alimentazione sbagliata (iperproteica, ipercalorica, acidificante), stress fisici (sforzi muscolari, irritazioni o lesioni), attività sessuale, stimoli emozionali, stimoli psicosociali, depositi di scorie metaboliche: idrocarburi (glucosio, lattosio), proteine come gruppi ammonici, di NH, grassi come acidi grassi, urea, ecc. e producono tutti la stessa risposta biologica. Gli “stressor” nell’ambito della reazione di allarme liberano nella ECM adrenalina, noradrenalina, acetilcolina, citochine, peptidi infiammatori, i quali inducono un aumento della temperatura dell’acqua, una riduzione del pH, un aumento della conduttanza elettrica. Se non si interviene correttamente e tempestivamente la reazione di allarme evolve verso la “degenerazione” irreversibile. Secondo questa successione

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Figura 3.ECM (Matrix) extracellulare e risposta agli “stressor”

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Figura 4.Risposta clinica allo stress della ECM e del punto trigger correlato

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Figura 5.Connettivo extracellulare e risposta agli “stressor”

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Figura 6. Risposta psico-emotiva allo stress sui due elementi-organi più sensibili: il Fegato (elemento Legno), il cui eccesso coinvolge la Milza-Stomaco (elemento Terra).

Patologia acuta (Stress Yang pieno Esterno): sintomi. Lezione n°7

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Alcuni sintomi: traspirazione calda, profusa, cute calda, Punto trigger doloroso sensibile ai cambiamenti climatici: vento caldo, calore, aggravato dal contatto e dal movimento- Rigonfiamenti eritematosi, edematosi, pruriginosi (pomfi) a diffusione regionale,

Patologia acuta organi interni (Stress Yang pieno Interno): sintomi. Lezione n°9

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Alcuni sintomi: alito di odore sgradevole di topo nelle epatopatie, di urina nella uremia, putrido dell’ascesso polonare, di acetone nel diabete, arresto improvviso del ciclo mestruale, cefalea pulsante a cerchio o metà capo (emicrania), cefalea pulsante oftalmica (che coinvolge il globo oculare), calore bruciante urinario………….

Patologia cronica (Stress Yin pieno esterno): sintomi. Lezione n°3

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Alcuni sintomi: avversione per il vento, il freddo, l’umidità, dolori che tendono a migliorare col riposo e col calore, dolori sordi gravativi muscolari non localizzabili, dolori articolari che interessano più articolazioni, lassità dei legamenti, cefalea con timore del vento, timore del freddo, arti stanchi, freddo alla nuca ed alla regione cervicale, vertebre e muscoli cervicali dolorosi, il freddo-umido aggrava i sintomi………

Patologia cronica organi interni (Stress Yin interno): sintomi. Lezione n°5

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Alcuni sintomi: ansia di anticipazione, agitazione psichica, preoccupazione, appetito scarso o assente, aumento di peso, astenia fisica, cefalea sorda prevalentemente frontale o a tutta la testa, corpo e arti freddi pesanti, sensazione di freddo profondo, freddo allo stomaco, intolleranza per i cibi freddi, induito umido, scivoloso, sensazione di catarro nasale con bisogno di raschiare il rinofaringe, sensazione di vuoto alla testa, di confusione mentale, stanchezza fisica, abbattimento psichico, viso gonfio, edematoso, timore de freddo, ricerca del calore……..

Ogni sintomo viene letto ed interpretato come un segnale specifico di squilibrio biologico di un settore dell’organismo: punto, zona funzione, ecc. Nel fare ciò il Sistema Medico Integrato Medodue unisce le tre discipline in un medesimo contesto quantistico diagnostico-terapeutico nel quale la medicina alternativa e la medicina convenzionale vengono considerate come una trama di relazioni tra settori di conoscenza di un tutto unificato. In contrapposizione con l’approccio analitico, il pensiero sistemico della fisica quantistica moderna non si concentra quindi solo sull’analisi dei mattoni elementari che compongono un sistema, ma pone il sistema in un insieme integrato che solo in una visione quantistica dell’energia può essere impiegato in modo costruttivo. Tutto ciò è oggi  non solo valido ma doverosamente da tenere presente allorché la Medicina viene applicata. Infatti, nel rapportarsi all’uomo, la Medicina deve tenere conto del coacervo di componenti psicoemotive, fisiche ed energetiche non solo; ma anche ad essere preparata a cercare tra i sistemi biologici, quelli idonei a stimolare le capacità naturali di rigenerazione e autoguarigione dell’organismo attraverso i fisiologici circuiti di retroazione.

I sintomi patologici sono veri segnali d’allarme di “distress” dell’organismo, che partono inizialmente dalla ECM nell’ambito atomico e subatomico del liquido extracellulare per essere interpretati dal sistema nervoso centrale, affiorare alla nostra coscienza e stimolarla a giudicare il comportamento del nostro “libero arbitrio”, nei confronti della propria condotta di vita. Poiché alla struttura dell’organismo è indispensabile l’integrità funzionale del corpo. I concetti di medicina energetica della MTC sono serviti da base concettuale per l’inizio di questa indagine il cui filo conduttore è stato la comparazione di essi con i concetti della fisica moderna quantistica (F.Capra) al fine di realizzare un sistema capace di accogliere dati indicativi, dai cui attingere conoscenze, su specifiche variabili di natura biochimica ed elettronica che si manifestano negli squilibri della ECM-cellula. Questo orientamento è stato suggerito dalla caratteristica assodata della minore resistenza elettrica della cute dei punti cinesi e dalla modificazione della stessa secondo i concetti di fenestrazione-occlusione esposti da Dumitrescu. Suggerimenti che sono serviti ad elaborare una strumentazione volta a conoscere non solo la localizzazione del punto cinese ma la sua polarità yang o yin e quindi il suo stato energetico attraverso la rilevazione del valore di conduttanza o resistenza elettrica. Ne è derivato un sistema diagnostico terapeutico bioelettronico, col quale impostare programmi terapeutici in grado di attuare vere strategie di azioni retraoattive. In questo modo si attuerebbe una modalità diagnostico-terapeutica in grado di indagare anche sulle cause della malattia (stress, tossine) e sul luogo del suo esordio (sostanza fondamentale o ECM).

Guida alla diagnosi clinica integrata delle tre medicine: occidentale, cinese, omotossicologia

I sintomi appaiono secondo la modalità in cui si mostra e si manifesta l’energia Yang in rapporto al sangue Yin; occorre soffermarsi su questo concetto basilare. La malattia è data da uno scompenso, una alterazione, una modificazione del rapporto di forze tra i due aspetti, tra massa Yin ed energia Yang. Questo scompenso può riguardare un Organo, un Viscere, un Apparato e viene definito “interno”, oppure riferirsi  ad una struttura in un certo qual modo visibile, osservabile, tangibile, la cute, i muscoli, le ossa, i vasi sanguigni superficiali, le strutture nervose sensoriali, ecc. e quindi i   Meridiani e Punti Cinesi e prendere il nome di scompenso “esterno”. La metodologia diagnostica segue sempre fasi analitiche obbligate alle quali corrispondono precisi interrogativi da scogliere e che riguardano i In Medicina Cinese il metodo classico per accedere alla diagnosi è quello della lettura dei vari aspetti dello squilibrio dell’energia.

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Diagramma 1. Schema di analisi medica cinese-occidentale (da Dolore è Malattia)

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Diagramma 2. analisi anatomopatologica funzionale del punto cinese

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Diagramma 3.Diagnostica cinese: schema illustrato del percorso da seguire

L’equilibrio può essere rotto da una debolezza congenita di energia Yang: lo Yang-qi dei Reni o di energia Yin lo Yin.qi dei Reni, oppure da un modo non corretto di alimentarsi (energia Yong acquisita), da eccessi sessuali che logorano l’energia Jing generale, da stress fisici ed emozionali che eccitano o bloccano lo Yang-qi degli organi. Esso può verificarsi anche tra alimenti ingeriti,  e l’energia metabolica che deriva dalla loro assimilazione. E’ necessario precisare che in Medicina Cinese gli alimenti possono sviluppare sia risposte Yang che risposte Yin e vale l’assunto che la valenza polare generale deve essere sempre in equilibrio.

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Diagramma 4. Corrispondenza tra fase omotossicologica, polarità cinese, stress

Stress – dolore  –  malattia

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Figura 7. Scale di progressiva evoluzione del dolore – malattia

Dolore Assente: 1   2lieve 3 4 5Moderato, elevato 6 7Moderato, elevato 8 9 10grave
Ansia Assente  1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
Stress Assente acuto acuto cronico cronico
Medicina cinese Yang Yang Yin Yin
omotossicologia infiammazione infiammazione degenerazione degenerazione

Figura 8. Patogenesi del dolore e suoi sintomi evolutivi

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Le  figure rappresentano il progredire della malattia dallo stato di salute rosa al blu scuro “sopra”e viceversa dal blu scuro al rosa “sotto”: a significare la possibilità della “retroazione” se si attivano i processi di auto guarigione dell’organismo

  1. La successione dei colore della prima fila dal rosa “omeostasi corretta stato di salute” al blu intenso della degenerazione, suggerisce la progressiva entropia non trattata dei suoi punti in squilibrio i quali dopo la fase yang-stress acuto (shock) -infiammazione-depolarizzazione, evolve verso il degrado della fase yin-stress cronico (contro shock)-impregnazione-degenerazione.
  2. La successione dei colori della seconda fila dal blu intenso al rosa impone una riflessione su “quando” il curante deve intervenire per riuscire ad ottenere un successo rapido e duraturo: la deduzione è facile:
  • prima che il rosso sinonimo di “stato acuto, yang, infiammazione, deposito” si trasformi in azzurro-blu sinonimi di “stato cronico, yin, impregnazione-degenerazione”.

Perché in fase cronica la malattia si accompagna ad un disagio maggiore per il paziente e l’esito della terapia rischia di non innescare positivamente l’input della retroazione   (vicariazione regressiva) fino alla fase di omeostasi (ripristino dello stato di salute.

Gli “squilibri” si accompagnano a “sintomi” segnalati dai vari software i quali si soffermano ad analizzare settori specifici di analisi.

Inizio della malattia come squilibrio della salute: localizzazione e discriminazione dei sintomi

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Diagramma 5.Cause della malattia in medicina cinese (schema parziale)

I sintomi accusati vengono analizzati secondo  criteri diagnostici della medicina classica, della medicina omeopatica – omotossicologia, della medicina cinese. Nel momento in cui il soggetto inizia ad accusare disturbi psichici o fisici dolorosi o non dolorosi occorre tuttavia conoscere  le sue specificità sia psichiche che fisiche senza le quali qualunque intervento terapeutico è destinato ad ottenere risultati parziali, provvisori, e ad attivare effetti collaterali.


Modifiche biofisiche e biochimiche correlate al dolore

depolarizzazione della sostanza fondamentale
aumento del pH acido del sistema di base
aumento del tono simpatico e vasocostrizione attiva
liberazione di sostanze vasoattive
vasodilatazione attiva
degranulazione dei mastociti
riflessi assonici del dermatomo
punti trigger dolorosi, zone di Head, punti d’agopuntura dolorosi
degranulazione dei macrofagi
riflessi assonici del dermatomo
aumento delle sensibilità dolorifica locale e loco-regionale
alterazioni palpabili del tessuto connettivale
contratture dolorose della muscolatura

Essi derivano da alterazioni connettivali di natura elettromagnetica, biochimica, acido-basica, neurovegetativa, nervosa, immunitaria, le quali precedono ed accompagnano la comparsa del sintomo doloroso. Il quale si manifesta in questa fase con un aggravamento provocato dalla pressione sul trigger point o dai movimenti muscolo-scheletrici della sede dello squilibrio. Se la malattia non viene trattata correttamente in questa sua prima manifestazione del dolore, le omotossine accumulate lungo le vie di transito, capillare-cellula, della ECM coinvolgono la cellula. Questa seconda fase corrisponde alla fase vagale di contro shock della medicina accademica, fase di impregnazione, fase degenerativa, fase neoplastica della omotossicologia, fase yin della medicina cinese.

Il dolore in tutte le sue manifestazioni, accompagna le diverse fasi, quale sintomo premonitore progressivo della malattia. Il dolore è quindi la risposta dell’organismo allo squilibrio anche di minima entità del suo stato di salute. Si tratta di uno squilibrio omeostatico.

la cui evoluzione o involuzione dipende dalla rapidità e tipologia del trattamento.

Da locale l’anomalia regolativa diviene emilaterale e controlaterale. I segnali si manifestano con contratture muscolari dolorose o alterazioni del connettivo (gelosi). Compaiono punti dolorosi la cui stimolazione propaga il sintomo a muscoli e zone oltre il metamero di origine. Applicazioni terapeutiche su punti metamericamente distanti possono ugualmente agire per riflesso sulla turba funzionale od organica. Decisivi per la evoluzione del disturbo sono la durata, qualità, quantità della “noxa” patologica.

 

La cronicizzazione coincide con alterazioni tessutali scarsamente reversibili in cui la reattività aspecifica della ECM, tende a sommare le aggressioni interne, alle aggressioni esterne climatiche o ambientali. Il sistema che presiede alla regolazione dell’equilibrio omeostatico dell’organismo per mantenerci in stato di salute opera in modo incessante, esso è incredibilmente duttile e dotato di una immensa capacità di adattamento agli errori del nostro libero arbitrio, ma non è inesauribile. Per questo il sistema ce li segnala! E i sintomi sono immediati, precisi, inequivocabili basati tutti sulla consequenzialità del rapporto causa – effetto.

La medicina convenzionale, ma anche la medicina cinese, l’omeopatia, l’omotossicologia, ossia le medicine olistiche biologiche ci suggeriscono di prestare loro attenzione anche quando i sintomi avvertiti sembrano insignificanti. Quando una funzione non è perfetta la sua “omeostasi” ha bisogno di un aiuto supplementare, di una tutela maggiore e il sintomo doloroso che anche modestamente esprime questa richiesta non deve mai essere ignorato.

Il software Medodue è stato preparato: per accedere al sistema medico cinese, omeopatico ed omotossicologico al fine di svolgere analisi mediche semplici e complesse; per insegnare ad eseguire una auto – diagnosi e una auto – terapia, senza o supportata da consigli medici rivolti alla prevenzione. La corretta utilizzazione di Medodue necessita della conoscenza dei princìpi basilari della medicina cinese, dell’omeopatia e dell’omotossicologia. Nel libro “Dolore è malattia ” presente nel settore acquisti essi sono spiegati in modo essenziale e semplificato per dare la possibilità al lettore di assimilarli e di costruirsi una metodologia analitica personale.

Conosci te stesso

Non tutti i soggetti reagiscono allo stress  con le stesse modalità reattive indotte dal sistema PNEI (Psico-Neuro-Endocrino-Immunitario), in quanto esso interagisce con la diatesi del soggetto e il suo temperamento ossia con la tipologia costituzionale che lo contraddistingue.

In estrema sintesi possiamo suddividere le persone in due raggruppamenti.

  1. Ergotonici, con prevalenza del tono simpatico, Yang
  2. Trofotonici, con prevalenza del tono vagale, Yin.

Per individuare la specifica  e personale reattività è previsto un E-book con una App dedicata al temperamento.